Il diario ritrovato di S.H.B (Parte II)

Oggi sono capitata nei pressi di un tempio. Avrebbe potuto suggestionare chiunque ma non me. S’innalzava con guglie appuntite, di pietra nera, già alla vista inscalfibile.Da dentro provenivano voci e mormorii che s’innalzavano in una nenia mentre una voce più possente pregava ed esortava. Non ricordo bene ma ricordo di aver provato freddo. Tanto freddo. Un brivido mi ha percorso lungo la schiena. Persino l’aria fuori da quell’imponente struttura sembrava raggelare. Vibrava, come fosse alla presenza di qualcuno che c’è ma non si mostra. Mi ha preso il petto, ha risvegliato in me quella parte che fino ad oggi avevo tenuta buona, sopita. Sembrava che il Tempio mi chiamasse. La chiamasse. Ci chiamasse. E senza rendermene conto avanzai d’un passo e poi di due e di tre, verso quella scalinata che mi avrebbe condotta dentro quel luogo. La nenia era un invito.Tutto s’interruppe all’improvviso quando due mani possenti mi strinsero le spalle e mi trattennero con il minimo sforzo. Odore di selvaggio. Odore di sangue e carne cruda. Lui. Vence. Sapeva anche di sangue.“Meglio se non entri, bambolina”, mi ha sussurrato con la sua voce baritonale.Deglutii e tremai e non caddi solo perché lui mi stava tenendo.“Quella voce, quel canto… Mi chiamavano”, riuscii a dire. Sentii chiaramente che trattenne il respiro prima di espiare e sogghignare.“Se torni domani, potrai iniziare a conoscere chi ti sta chiamando, bambolina”.
Domani tornerò. Non dovrei. Una parte di me non vuole, cerca la fuga. Ma
Lei spinge. Spinge e ride dentro di me. Chissà, mi sapranno spiegare lo strano tatuaggio che mi porto appresso da quando… Da quando? Non lo ricordo. Il mio passato è già lontano. Forse potrò smetterla di rubare per vivere.
*La scrittura diventa scostante*
E dOvRaI uCcIdErE pEr SeNtIrTi ViVa.

 

Diario, chiudo il lucernario, perché fa veramente freddo. L’inverno deve essere alle porte. Un po’ in anticipo. Forse è così, da queste parti.
Ora però scendo. Non mi sento troppo bene.

 

 

15 Gas. a.c.

È già passato un mese da quando ci siamo trasferiti. Sono dieci giorni che non scrivo. Dieci giorni che non prendo il diario di S.H.B. Io non sono superstiziosa, amico mio. Ma le ultime parole mi hanno tormentata per giorni, facendomi dormire poco e facendomi perdere l’appetito. Tant’è che mamma ha chiesto se non mi sono presa la febbre a furia di stare rintanata lassù in soffitta. Me lo chiedo anch’io a dire il vero.Forse però è tutta suggestione….Il fatto è, caro diario, che la scrittura sembrava un’altra! Chi è questa “Lei” di cui parla? E come mai dice “Ci”, a un certo punto. Risvegliata? Come? Dove? Perché? Chi?Caro diario sono tremendamente curiosa ma ho anche una fifa boia! Avrei altre parti del diario che ho fotocopiato, ma ho paura a tirarle fuori e a metterle qui.
E sai una cosa ancor più strana? Oggi a scuola mi sa che ho avuto un’alllucinazione… Stavo con la testa altrove e guardavo fuori le foglie cadere mentre la prof interrogava quell’oca giuliva di Betty. E sul vetro, ad un certo punto ho come visto un altro volto riflesso al posto del mio. Era scarno, pallido, metà coperto da capelli mossi, biondicci e sporchi. È stato un attimo, ti dico. Ma ho sentito un fremito lungo la schiena che mi ha gelato il sangue. Mi hanno portata anche in infermeria perché ero sul punto di svenire. No, quel diario devo buttarlo via. Ha qualcosa di strano. Tutta questa casa è strana!

 

17 Gas. a.c.

 

Caro diario,alla fine non l’ho buttato via. Ho tentennato pacchio, ammetto. Ma non ce l’ho fatta a buttarlo via. Eccoti il seguito. Alla fine è davvero andata al tempio. Non chiedermi di rileggere. Ho ancora i brividi che mi corrono giù per la schiena come tante goccioline gelide.

 

Devo scrivere per non impazzire, per ricordare chi sono o chi non sono… Devo resistere…… Mi attendeva sulla soglia del tempio, imperioso, enorme, sogghignante. Terrificante e allo stesso tempo sentivo che non avrei potuto resistergli. Accanto a lei c’era una donna. Aveva la pelle nera, scurissima. Eppure i capelli erano bianchi come la luna. Vederla affianco di Vence scatenò in me un moto di rabbia. Mi accolsero sogghignanti, come due predatori invitano a cena la loro preda. La donna aveva gli occhi cremisi come la sua veste ed era ossuta. Tremendamente ossuta. All’apparenza si può dire che avrei pensato di batterla. Ma quando mi prese per un polso, sentii la sua pelle fredda e la sua presa salda, ferrea. Tutto in me cercava di indurmi alla fuga. Ma io ero persa in Vence, in quelle sue parole suadenti. E anche la donna aveva una voce ammaliante, con una strana cortesia. Ogni passo era un tintinnio lugubre e vidi solo di sfuggita le cavigliere d’ossa. Dentro di me la parte vigile urlava, dibattendosi. Ma il corpo non reagiva.“Bisogna indottrinarla, Inuith”, disse Vence alla donna dall’abito rosso. Era scalza, notai in quel momento.“Bisogna prima farla del Padre, Vence”, gli rispose quella.Indottrinamento? Padre? Quale Padre?Dentro di me quell’altra taceva e aspettava, sorniona, che io smettessi in cuor mi di rifiutarmi.
Mi condussero in una stanza. C’era un tavolo con delle catene. E le catene erano collegate ad una ruota con dei pioli, tipo…

 

Diario! Oh, diario mio! Mi sento male… Spero… Spero che quel tavolo non sia ciò che immagino sia! Cosa ancora più tremenda: mi son resa conto che è sangue… Ha scritto questa pagina e le successive… Con il sangue… Io… Sento… Che…Sono svenuta, diario. E ho ribrezzo, uno strano gusto in bocca e… Dannazione! Me la sono fatta addosso… Che puzza…
E sta venendo su Mimy…

 

18 Gas. a.c.

Dovrei… Eppure… Sono confusa, mio caro diario. Mia madre è sinceramente preoccupata dalle mie reazioni. O anche dalle mie non reazioni. Questa sera l’ho sentita litigare con papà: ha detto che vuole farmi cambiare scuola. Povera mamy. Non sa che se sto così è per via del diario di S.H.B., e non per via dei miei nuovi compagni. Questa notte vado a recuperare il diario. Mi spaventa eppure… Eppure sento di non poterne fare a meno.

 

 

21 Gas. a.c.

 

Trovati! Lo sapevo, ne ero certa! Ho trovato dei quadernini fitti fitti di appunti e di analisi sul diario che sto leggendo!…Ma non si capisce niente!!!

Ora… Ora devo rimanere lucida… Ogni parte del mio corpo urla. Urla dal dolore. Lei è lì, silente, che se la ride. Non ti darò uno specchio, maledetta! … Che tormento… Quel tavolo era parte di una tortura… Vence mi legò ad esso e mi legò con le catene… La mia forza di volontà si era azzerata, non sarei stata in grado di oppormi… Ci provai… Fallii… Ero in gabbia.Inuith iniziò a girare la ruota e le catene, che cingevano i miei polsi e le mie caviglie, iniziarono a tendersi.Fatico a scrivere… E a leggere… Sono stanca, affamata, assetata… Queste catene mi stanno logorando i polsi, mi stanno martoriando… Sanguino… Sanguino ogni minuto.
Se esiste davvero una divinità, mi risparmi questo supplizio!


 

 

22 Gas. a.c.

 

Devo provare pietà o sentire ribrezzo?

Ricordo… Rievoco pian pianoin quei rari momenti di lucidità. Da quanto tempo sono qua sotto? Come ci giunsi? Ah già… Svenni dal dolore dopo che m’ebbero torturata. Parlavano di un dio, parlavano di lui come l’unico… Altro che l’altra… Che confusione ho in testa… Pulsa, mi duole… Fatico a scrivere… A ragionare è meglio non parlarne...
Mi hanno legata quaggiù… In questa cella umida, sporca, incrostata, puzzolente e buia. Vedo a malappena… Passi… Spero siano di qualcuno che mi porta da mangiare… Inuith… Riconosco i suoi sonagli.

 

25 Gas. a.c.

Caro diario,oggi mi ci son messa appena terminati i compiti. Sto cercando di nascondere il disagio che cresce in me senza motivo, in modo tale che i miei non abbiano di che preoccuparsi. La mamma è andata con Mimy e papà in un villaggio qui vicino. Jin si sta facendo i suoi affari in camera, Cloe è finalmente uscita da quello sgabuzzino che è la sua stanza (a dire il vero è più grande della stanza mia e di Mimy!) e Yri è fuori che scorrazza dietro i corvi. E io invece sono qui, chiusa in soffitta. Ho ripulito dall’altra volta, mi sono rintanata in un angolo che ho adibito con piccole sacche e coperte – tra quelle più ben messe – e ho sparpagliato i libri che ho trovato e che ho reputato tra i più utili e interessanti. Quindi ho preso gli appunti, il pacco di corrispondenza e il diario, ovviamente. Son qui da mezz’ora e, se devo essere sincera, caro diario, non ho ricavato un ragno dal buco.La cosa strana è che son sicura che questo è davvero un diario di una certa S.H.B. Il fatto è che non so altro al riguardo! Dovrei andare avanti a leggere il diario, ma non è così semplice, sai? Ogni volta mi sembra di sollevare chili e chili!E poi c’è da considerare le dicerie degli abitanti del circondiario: ci evitano come la peste, ci commiserano. Chi ci abitava prima? Com’era un tempo questo territorio? E ancora: chi è questa S.H.B.? Una del luogo? Qui si parla di divinità… Io so che ne esiste solo una e ho persino dubbi al riguardo.Ho trovato uno strano appunto tra i libri che ho eletto e sfogliato. Te lo riporto: “Vortice dell’oblio. Comunione dei mondi. Unico mondo. Distruzione dell’uno, condizionamento e possessione dell’uno sull’altro”.
Dovrei mettere un annuncio sul giornale: cercasi traduttore di appunti senza senso!

 

29 Gas. a.c.

Ecco un’altra pagina. Faccio fatica ad andare avanti. Mi sale una sorta di groppo alla gola, di rifiuto. Forse è la stessa sensazione che ha provato la misteriosa S. quando Vence l’ha condotta nel tempio…

 

Mi ha medicata ma il piacere è durato gran poco. Mi ha rinvigorito e allo stesso mi ha spossato. Temo che sarà difficile scrivere, per me. Sento che si avvicina la morte. Sarebbe un dolce traguardo che non rifiuterei. E invece… Acqua torbida e pane ammuffito. Mi ha lavata, mi ha chiesto che cosa stessi provando.Disperazione, frustrazione, paura… E voglia di farmi portar via dalla morte.Mi ha ascoltata e poi ha detto: “Lotta, lotta per la sopravvivenza. Chi si mostra forte ai suoi occhi, viene scelto, viene eletto. E sarà solo gloria e potere. Accudisci, custodisci, accresci in te la tua rabbia, il tuo odio, la tua disperazione. Ti salverai e sarai rinata. Perditi e ritrova la strada”.La testa… Mi fa male… Par volere esplodere… E davanti a me… La cella sta sparendo. Le erbe… Sono sicuramente quell’intruglio di erbe… E Lei ride. La sento ridere e spingermi nella voragine che si sta aprendo ora, innanzi a me! Maledetta!*La scrittura torna a farsi scostante*
InUtIlE oPpOrSi. L’AbIsSo Si StA sPaLaNcAnDo. LaScIaTi AnDaRe. FaMmI uScIrE. Il SoMmO sTa ChIaMaNdO. StA cHiAmAnDo NoI.

 

… Doveva essere schizzofrenica forte…

 

 

1 Beg. a.c.

Caro diario, oggi mi è successo di nuovo. Questa volta non ero a scuola e non stavo guardando fuori dalla finestra. Ero in bagno, qui a casa mia e mi ero appena fatta una doccia calda, così calda da appannare i vetri e lo specchio. Sai, così c’è un certo torpore anche se rimango nuda. Poi, l’importante è chiudersi in bagno per evitare assalti indesiderati….
Comunque… Ero lì che mi crogiolavo nella mia sauna personale quando ho guardato nello specchio appannato… E l’ho rivista. Tranne che questa volta si muoveva… Cioè, faceva i miei stessi movimenti. Ero… Ero congelata. Non riuscivo a muovermi e giuro che avrei voluto gridare! A un certo punto… Ha cominciato a scrivere… HO cominciato a scrivere… Sì, era la mia mano che scriveva sullo specchio, togliendo il vapore acqueo con il mio indice… Ho scritto…
“Chi sei?”. Chi lo stava chiedendo? Lei a me o io a lei? Poi ho capito e il mio dito ha scritto poco dopo, appena sotto: “Mi chiamo Jessy”. “Piacere, Jessy. Il mio nome è Samantha. Samantha H. Blade”.

 

 

2 Beg. a.c.

 

Dovrei dormire, visto l’ora tarda e visto che ultimamente dormo poco… Ma non riesco. Sono avida di conoscere le memorie di Samantha (che poi è chi scrive il diario o quell’altra che lei stessa menziona?) e allo stesso tempo non lo sono affatto.

Lo vedo… Davanti a me. L’abisso del mio animo si è spalancato qui… Urla, mani che cercano di afferrarmi… Nessuno le sente queste voci che mi riempiono la testa? Nessuno li vede quei morti che cercano di risorgere? E il dolore che i vivi provano? E la paura che i codardi sentono? Sento crescere in me qualcosa… Odio Inuith che mi dona queste illusioni… Sì, perché sono illusioni! Mi rifiuto di credere che sia tutto vero!AbBaNdOnAtI a LuI.Chiunque sia lui non permetterò che tu abbia la meglio su di me.Se NoN mI lIbErI nEsSuNa DeLlE dUe SoPrAvVivErÀ.Preferisco la morte!SmEtTiLa Di DiBaTtErTi E aCcOgLiLo! LuI tI dOnErÀ fOrZa, PoTeRe E mOlTo AlTrO. ViVrEmO aDoRaNdOlO.

Prima è entrata Inuith. Mi ha trovata stremata.“Però complimenti. Per una sangue misto non avrei dato più di un fedele di Mori”Mori?, mi son chiesta. Chi è Mori? Ma ero troppo stanca per chiederglielo e risparmiai il fiato.“Oggi ti libero dalle catene”.Troppo gentile… Mi sa che un altro giorno con quelle e mi si staccherà il polso.“Cos’hai visto Hirm?”, mi ha chiesto.Cosa avevo visto? Avevo allucinazioni tremende anche quando parlava lei. Ho dovuto raccogliere la mia forza di volontà per risponderle. E più descrivevo più la vedevo soddisfatta.“Hai visto il suo regno”, disse. E nient’altro.
Mi diede da mangiare cibo sano e bevvi acqua pulita. Non mi diede le erbe. Sento che dormirò tranquilla. Vedo la fine del tunnel. O forse l’inizio di un altro, ancora peggiore… Ora. . . Voglio_solo_. . . dormire. . .

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