Il diario ritrovato di S.H.B. (Parte V)

19 Def. a.c.

Caro diario,le stranezze delle memorie di Samantha proseguono in altri episodi sebbene non abbia assistito a nient’altro del genere a quanto riporta. O se ha assistito non ne ha scritto nulla al riguardo.
Però ha rischiato più volte la vita, come in quest’avventura, di cui ti lascio la fotocopia, come sempre.

Fuori fa più freddo che in altre terre. Ora, poi, che l’inverno è alle porte, è un miracolo se il giorno dopo mi risveglio senza trovarmi congelata.
Ho comprato un corvo e l’ho chiamato Pestilenzia. È un animale molto intelligente: non gracchia se non gli si chiede qualcosa e ti scruta nel profondo.
Ieri era giunta una ragazzina, razza umana, sperduta e senza memoria, infreddolita e per di più sporchissima. Inuith mi ordinò di metterla a nuovo.Ho impiegato parecchio a lavarla e toglierle i pidocchi ed è stato l’unico momento che ho sentito Pestilenzia gracchiare in disaccordo con quanto avevo da fare.Anylinde. Oggi ha detto il suo nome, ricordandolo. Pende dalle labbra dei miei confratelli…Ma quel che voglio raccontarti è dell’accaduto di questo pomeriggio, ormai sera.Ero in preghiera quando è sopraggiunto uno della legione oscura. E fin qui, niente di anormale: vengono spesso a fare ronde dalle nostre parti per accertarsi che stiamo bene, che non siamo in pericolo o quant’altro. Cominciammo a discorrere quando a un certo punto, il portone venne buttato giù.E quando scrivo “venne buttato giù”, intendo dire che accadde letteralmente! Un ringhio rimbombò per l’intero tempio accompagnato da un rauco verso e da un tanfo indicibile.Era enorme, almeno due metri, orecchie piccole, naso enorme così come tutto il suo corpo. La panciona copriva quanto stava sotto. Era color verde marcio e teneva in mano quello che doveva essere un enorme mazzafusto. Puzzava di morto, di sangue, di stagno e di marcio. Una cosa impossibile: avrebbe potuto stenderci con il suo solo odore!Ad ogni modo, prese a far la voce grossa e poi a insultare il Sommo. A quel punto il legionario ha ingaggiato battaglia con lui.
Tanto grosso e forte quanto lento e senza riflessi…
La sua bestia, invece, puntò a me. Tempo addietro, ebbi già modo di addomesticare bestie simili e così cercai di incantare anche quella.Evidentemente, però, doveva avere un carattere forte, perché non funzionò.Mi attaccò e lo schivai.Nel frattempo non so come proseguiva lo scontro tra il troll e il legionario poiché ero troppo presa dal mio avversario di poche parole ma tanti ringhi. E fu quando quello tornò all’attacco che intervenne un mio fratello: Creonte, Sacerdote della Mano di Morn. Gli lanciò il suo pugnale sacro e lo attaccò, finendolo definitivamente.Il legionario aveva frattanto perso i sensi per via di un colpo che evidentemente lo aveva colpito in pieno. Ma era riuscito ad accecare il troll che impiegò poco a darsela a gambe.
Devo pregare ancora il Padre: mi rendo conto solo ora, rileggendo quanto scritto, del pericolo che ho evitato. Perché, se non fosse stato per il tempestivo intervento suo, io sarei morta e non qui a scrivere.

Mmm… Vita tranquilla, maniacale: sveglia, preghiera, allenamenti, preghiera, istruzione, preghiera, quattro chiacchiere, preghiera, a letto. Nel mezzo i pasti. Il programma può assumere variazioni tipo: un bell’attacco da parte di un troll, serata di passioni con un legionario, resurgo di un morto… Da invidiare, proprio…
Ah già, dimenticavo: benedizione delle armi… Eccola subito sotto.

A quanto pare si prepara una guerriglia poiché oggi è venuta l’intera Legione Oscura dalla Torre Nera, comandata da Catergim. Sono venuti per benedire le armi. Anyalinde ha sistemato le candele, Inuith, Creonte, Lorelain e Cristopher hanno tenuto la celebrazione. Fosse stato uno solo o un paio di legionari sarebbe anche bastata Inuith. Ma essendo una legione intera…Hanno deposto le armi sull’altare e ai piedi dell’altare. Si son tutti inginocchiati mentre aveva luogo la preghiera. Mi sono unita alle loro invocazioni e poi, tramite il pugnale sacrificale, tutti e tre i sacerdoti, si sono tagliati e hanno fatto cadere il loro sangue sulle armi dei legionari, formando poi con le dita la mano di Morn con il sangue sulle lame.
Vence era come in estasi a percepire i diversi odori e anche la sacerdotessa Lorelain era come catturata dai profumi. Lo vedevo perché annusavano l’aria come cacciatori. Hanno solo storto la bocca nell’incrociare i loro sguardi ma nessuno dei due ha detto nulla.Il rituale è durato meno di un giro di clessidra.

Peggio dei donatori di sangue, questi… Bleah!
Ci sono anche degli appunti di Benjamin…

Ogni cosa che vedo qui riportata mi fa accapponare la pelle e allo stesso tempo mi attrae. Ivi c’è una testimonianza non perfettamente dettagliata ma che rende l’idea di come era il mondo. Ciò che mi lascia strabiliato è la devozione, il fanatismo e l’importanza del sangue per queste credenze.
Sarebbe stato interessante – e questa volta concordo con Marcus, che la pensa come me – sapere se anche coloro che veneravano le altre divinità come Mori o Caravan usavano simili modi di benedizione. Purtroppo non mi è possibile saperlo in quanto non vi è traccia alcuna in nessuna pagina o oggetto ricordato.

22 Def. a.c.

Ormai le feste son vicine e ho molto da fare. Probabilmente, caro diario, ti scriverò a partire dal nuovo anno, che segnerò con la data una volta e poi sempre con a.n. fino a quando non riterrò abbastanza inoltrato da farlo tornare come anno corrente (a.c.). Ma ormai sono premesse che conosci fin troppo bene.
Non festeggeremo da nessuna parte: infatti molto probabilmente rimmaremo qui a casa. Forse faremo il pranzo o la cena fuori alla vigilia e poi faremo il pranzone dalla nonna. Ma nient’altro: Cloe ha detto che non ha intenzione di muoversi altro e così anche la vaga possibilità di una settimana in montagna è svanita. Anche se non capisco perché non possiamo partire noi senza di lei: sarebbe una vacanza senza rompimenti vari… I suoi specialmente!

3 Jab. a.n.

Caro diario,Buon anno! E spero sia davvero migliore di quello che ho passato. Tipo, basta trasferimenti in case diroccate. Siamo ancora in vacanza – ma per per poco – e purtroppo si sente. Cloe si lamenta che facciamo troppo casino, Mimy ha ritrovato la sua spensieratezza e Jin – strano ma vero! – aiuta mamma in casa. Io? Io sono esentata: devo stare dietro alla mia sorellina.Ieri e questa notte ha nevicato tantissimo e al nostro risveglio era ancora più bianco di prima! Sì, perché ha nevicato per un’intera settimana e quindi c’è sempre stata una battaglia di neve quasi senza fine ogni giorno. Salvo pasti e bagno caldo poi, con un’ora di compiti, non abbiamo mai smesso di affondare mani e piedi nella neve. Meno male! Non mi sarebbe andata giù trascorrere le vacanze in casa per via della pioggia, a rimpiangere la neve della montagna.Cloe però è sempre noiosa e antipatica. “Visto?”, mi ha detto l’altro giorno. “Non serve spendere soldi per godersi la neve: guarda quanta ne abbiamo qui!”.Ho provato a ribattere ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.Il diario di Samantha è ancora lungo dall’essere alla fine. Ti riporto qualche episodio che ho letto nel frattempo.
Il primo è incentrato su Vence.

Oggi ero al tempio che pregavo, dopo aver studiato i volumi riguardanti i dogmi, quando il portone del tempo si aprì. Non mi voltai e l’ospite rimase immobile. Mi aveva vista o forse mi aveva annusata. Più probabile la seconda, perché quando mi voltai lo riconobbi: era Vence. Si avvicinò e io gli andai incontro. Aveva pettorali da svenimento e l’armatura era lucida e imponente come la sua figura.“A’Are Era Vortha”, lo salutai.
“La mia piccola bambolina che cresce”, mi disse lui.

“Vi vedo diverso… Com’è andata la guerra?”. Non avevo più saputo nulla sulla guerriglia.
“Come vuoi che sia andata? Morn vince. Altrimenti non sarei qui e neppure voi. Se cade la legione, cade la torre e cadono le terre esterne”.Mi chiese come proseguiva al tempio e come stava Ayram. Provai una certa sensazione di nervosismo e rabbia ma trattenni.“È sacerdotessa… E anche il suo aspetto è mutato, divenuto più… bestiale”“Capisco. E tu, mia bambolina, quando indosserai la verde veste?”“Quando il Sommo mi riterrà degna e pronta. E tu, invece?”
“Io? Morn ha scelto una nuova guida per il suo braccio. Non più Catergim ma io, Vence”. Si batté il petto con orgoglio e il suono rieccheggiò per l’intero tempio. “E sono qui per rendergli grazia della sua decisione”.
Impiegai parecchio prima di comprendere le sue parole. Moderai l’entusiasmo di una perversa esaltazione e mi limitai a sogghignare ampiamente, prima di farlo accomodare nella casa del Sommo.

Ti riassumo una considerazione di Benjamin al riguardo – visto che la sua nota fotocopiata è ancor più illeggibile.
Il professore sostiene che il fanatismo e la devozione verso la divinità li portava a credere di essere eletti e presscelti dal Sommo. Insomma, come accade per ogni guerra religiosa. Il problema è che, secondo me, il professore non aveva letto ancora il resto del diario…

Dovrei essere abituata, ormai. Ne ho la prova che Morn esiste: non penso che io da sola riuscirei a portare alla vita i morti che ho visto resuscitare, senza l’uso di invocazioni e preghiere. E non morti manipolati. Ma come se non fossero mai deceduti.In realtà, mi rendo conto di non essere per niente abituata a ciò, perché oggi ho assistito a qualcosa di ancor più strabiliante! La mano ancora mi trema per quanto mi abbia scosso…Ero al tempio. Si era conclusa da poco la benedizione di un paio di armi per i legionari. Prassi, va bene. C’ero io, la Figlia di Morn, la sua Voce in questo mondo mortale, Nessa, e c’era il Discernatore Cristopher.Ancora non me ne capacito. I ricordi sono confusi…S’è aperta una voragine innanzi all’altare e una voce abbissale ha preso a parlare… Ha parlato al Discernatore Cristopher. Lui lo capiva, capiva quella Voce… Poi vidi chi era. I tempio ne è pieno… Era MORN!!! Era circondato da esseri simili alla Figlia di Morn, al Discernatore, ad Ayram…E gli disse che da quel momento lui sarebbe stato il suo erede, l’Erede Oscuro di Morn. Un gradino sotto la Figlia.
Tra le fiamme nere e rosse che lo avvolgevano e le risate delle sue creature, il Sommo sparì poco dopo mentre il discernatore indossava una nuova veste: era blu come la notte.

Benjamin sostiene che sia frutto di un’illusione che ha colto i presenti, causata dai postumi del rito di benedizione. Ma io non credo: come ha fatto a cambiare veste? E poi, lei essendo iniziata non può effettuare le benedizioni. Non ancora, perlomeno.

4 Jab. a.n.

Carissimo Benjamin.Inutile dirVi che la pagina di diario da Voi riportatami, è un indizio importante se non addirittura fondamentale. Ricapitarono eventi simili a cui la ragazza assistette? Avete idea che se tutto ciò fosse vero, c’è una divinità tanto crudele di cui abbiamo perso ogni conoscenza, a cui si scontrano altre due divinità positive? Un vero peccato che non ci siano testimonianze in merito a queste ultime. Tuttavia solo queste pagine di diario mi esaltano, esaltano la mia sete di sapere e la mia curiosità di scienziato. Non sono d’accordo sul fatto che sia stato tutto frutto di un illusione doi massa. Tenetemi aggiornato su altre, eventuali scoperte!
Marcus

E io, caro Marcus, non sono d’accordo sul fatto di proseguire la lettura di questo diario. Ma tant’è che ormai l’ho cominciata e intendo finirla.
Purtroppo sì, ho rinvenuto altre pagine. Per meglio direaltri episodi. Uno per la precisione, legato alla Figlia di Morn, questa volta. E non so se vorrò riportare anche questa vicenda all’esimio dottore…

Caro diario,
Ho idea che Benjamin, in queste poche righe, si sia maledetto più e più volte per la sua curiosità. Forse dovrei essere più saggia di lui e fare come qualche tempo fa Hirm mi aveva consigliato: distruggere le sue cose e il diario. Ma dovrei allora buttare via anche questo mio diario… E ciò mi dispiace: ha così tante cose narrate!

11 Jab. a.n.

Oggi mi hanno messa in punizione hanno chiamato mia madre.L’ho combinata grossa, caro diario.Innanzi tutto, non so perché ma ovunque io nasconda il diario non mi sembra un buon nascondiglio sicuro. Così, ho deciso di portarlo con me. Il problema è che quell’idiota di Mitch oggi ha osato rovistare tra le mie cose e lo ha trovato. Ho provato un moto di rabbia così forte che mi sono scaraventata contro di lui, innanzi a tutta la classe. Qualcuna delle ochette ha starnazzato e dev’essere stato quello il richiamo per la prof, che quando è intervenuta, avevo già infierito su Mitch, ferendolo e colpendolo con il diario stesso che gli avevo tolto di mano a forza.Mi hanno ordinato di chiedergli scusa. Non l’ho fatto.A casa, mia mamma mi ha fatto una paternale infinita. Mi aveva preso il diario e mi stava accusando di ogni cosa. C’era anche Jin perché era tornato da poco e ha preso le mie difese.Mamma era paonazza. Ma più urlava, più sentivo rimontare la rabbia e la voglia di aggredire. Jin mi posò la mano sulla spalla e mi trattenne. Mamma continuava a dire che era stato un comportamento vergognoso.Io continuavo a non voler mollare sul fatto che avevo avuto ragione: prima le mie cose nel cesso, ora fregavano pure il mio diario…“Un diario… Dalle pagine bianche!”, ha accusato mia madre e me lo ha lanciato contro. Lo ho sfogliato. Era vero. Erano bianche. Ciò mi spiazzò. Lo presi e lasciai mia mamma a discutere con Jin. Mimy mi incontrò fuori dal salone.
“Mi fai paura. Tutti mi fate paura”, mi disse e scappò via singhiozzando. Mi chiusi in bagno. Guardai lo specchio e la vidi riflessa e sogghignante. Lei, Samantha. Poi però la guardai meglio. Non era Samantha. Ero io. Io, con un alone quasi nero attorno agli occhi…

13 Jab. a.n.

Caro diario,Io e mamma non ci parliamo da due giorni. Anche Jin non parla molto però viene più spesso a cercarmi e a chiedere se ho bisogno. Papà è sempre via, quindi non comprende il perché del gelo che regna in casa. Cloe è di esami, quindi anche lei si fa vedere molto di rado. Mimy, invece, ci evita e assedia in silenzio o Cloe o il papà quando ci sono. Altrimenti sta in una qualsiasi stanza priva di una qualunque presenza.A scuola nessuno mi parla, tutti mi evitano. Anche Mitch, sebbene appena mi volti senta i loro sussurri diffamatori. I prossori continuano a prendermi di mira: nessuna pietà.Il diario di Samantha continua a essere bianco e tra gli scritti di Benjamin non ho rinvenuto nessun accadimento simile. Evidentemente non ha fatto a pugni coi suoi colleghi come ho fatto io.
Mi guardo allo specchio ma non scorgo né Samantha né Hirm e non comprendo perché, sebbene il mio volto presenti l’alone attorno agli occhi, anche se più grigio chiaro che nero. E pare che solo io lo noti. No, anche Mimy e Yri. E infatti mi stanno alla larga. Non posso sedermi a tavola se c’è Mimy e viceversa.

15 Jab. a.n.

Caro diario,Ero in bagno a guardarmi in faccia e a cercare di riflettere davanti allo specchio quando Jin è entrato, dopo aver bussato senza attendere risposta.Si è chiuso poi la porta ed è rimasto in silenzio a guardarmi. Io ho fatto finta di nulla. Jin dopo un po’ ha parlato.
“Lo hai buttato via?”
“Cosa?”, gli chiesi innocentemente.
“Il diario. La causa dello stato di tensione famigliare che stiamo respirando da quattro giorni”
“Che t’importa… Tanto non c’è scritto niente”
“Non è vero e tu lo sai”, mi sussurrò. In quel momento ho sentito salirmi il panico.
“Come lo sai?”
“Mimy è terrorrizzata da te e Yri ti evita, cosa assai strana: anzi, talvolta ti ringhia contro. Nessuno li nota ma hai due aloni attorno agli occhi e io li vedo”.
Sono rimasta immobile e silenziosa.

“Hai letto il diario?”
“No. Ma ho visto Lei. E vedo l’altra che ti divora, lentamente”
“Chi?”
“Samantha”
“Come hai visto Hirm?”

“Ero qui in bagno che mi sistemavo il pizzetto quando è comparsa al posto del mio riflesso e ha scritto ‘aiutala’. All’inizio non volevo crederci. Poi ti ho vista fotocopiare il diario e leggerne le pagine, confrontandole con appunti di chi prima di te lo ha letto. Quando ti ho sentita litigare con la mamma e ho visto Mimy sull’orlo delle lacrime, ho capito che dovevo intervenire”.

Mi ha chiesto il diario una seconda volta ma io non ho risposto.
“Guardati. Samantha ti guida, soggghigni come lei!”
“Non è vero!”
“Jessy, consegnami quel diario!”
“No!”
Jin mi stava quasi per saltare addosso quando Cloe ha picchiato la porta.
“La volete piantare? Mi occorre il bagno”

“Vai in quello tuo, Cloe!”

“Nell’altro c’è Mimy che singhiozza! Si può sapere che sta succedendo?”

A quel punto Jin è uscito, scuro in volto ed è andato verso il bagno dove si era chiusa Mimy.

“Ti sei sempre fatta i cavoli tuoi. Continua così”, le ho risposto.
Sono così venuta qui in soffitta a cercare un po’ di pace e silenzio.
La mia testa è un vespaio. Davvero Jin ha ragione? Ma certo, altrimenti Non saprebbe di Samantha e Hirm. Ma che abbia ragione anche sul fatto che Samantha mi ha impossessata? L’idea non mi terrorizza neanche un po’, anche se sento che dovrei preoccuparmi.

16 Jab. a.n.

Mimy ha deciso di dormire in camera di Jin anche questa notte, per la quinta di fila, così Jin ha dormito con me. Non la smette di togliermi gli occhi di dosso. Ecco perché preferisco portare con me ovunque il diario di Samantha. E ora anche il mio.

18 Jab. a.n.

Mamma ha costretto a forza Mimy di tornare a dormire nella sua stanza. Mimy ha protestato e ha insistito affinché con lei dormisse anche Yri… Che ovviamente non fa altro che ringhiarmi contro…
Ho provato a chiedere scusa a Mimy ma tutte le volte che provo a dirle qualcosa, si mette a strillare. E chi ci va di mezzo sono sempre io.
Va be’. A scuola mi stanno alla larga. Per fortuna oggi, riprovando a riaprire il diario, ho ritrovato la sua scrittura.L’unica amica che mi è rimasta…

Ciò a cui assistetti per l’Erede Oscuro, avvenuto in maniera simile per la Figlia di Morn, guida dell’intera Stirpe di Morn: il Sommo Padre si è manifestato innanzi all’ordine tutto, riunitosi in preghiera. Le fiamme nere e rosse, alte, lo lambivano senza danno. Non ho osato guardare il suo volto ma sicuramente le statue del tempio non gli rendono affatto giustizia. Ha chiamato a sé Ayram e ha liberato dal suo incarico Nessa… Così, la nuova Figlia di Morn è colei che giunse dopo di me, imprigionata e poi rilasciata… La seconda bambolina di Vence… Ora non può più esserlo. Poiché ora appartiene a Lui e a Lui solo.
VeRrÀ iL tEmPo AnChE pEr NoI, vEdRaI.

21 Jab. a.n.

Caro diario,La situazione qui a casa si sta lentamente risolvendo. Jin di tanto in tanto torna all’attacco ma riesco sempre ad evitarlo. Yri non mi ringhia più contro ma mi sta alla larga. Mimy riesce a starmi vicino, l’importante è che non le rivolga la parola, che non la tocchi, che non la guardi e che non tocchi le sue cose. Cloe ritiene tutto ciò assurdo e senza senso. Papà ha provato a discutere con la mamma ma neppure lei sa più cosa dire o fare.
Oggi Jin mi ha portato in camera sua e poco dopo ci ha spinto Mimy con Yri.
“Chiaritevi”, ci ha detto, e ha chiuso la porta.
Mimy è rimasta a capo chino, in silenzio, ad accarezzare Yri.
“Cosa… Cos’hai visto in me che ti ha terrorizzato a tal punto?”, le ho chiesto. Mimy non mi ha risposto.
“Mimy, se rimani in ostinato silenzio non potrò mai farmi perdonare perché ancora non leggo nella mente delle persone!”, le ho esclamato esasperata.
“Io con te non voglio parlare”, ha mormorato a bassissima voce. “Io con te no voglio parlare!”, ha esclamato. Yri ha abbaiato ma non si è mosso.

“Mimy… Non possiamo andare avanti così!”

“Quel che mi terrorizza c’è ancora. Sei tutta nera”

“Nera?”.
Mimy finalmente alzò il capo e mi guardò. “Hai un alone nero attorno al tuo corpo. Se ti guardo, vedo due occhi blu nella mia testa”. A quel punto ha distolto lo sguardo. “Sono cattivi, li sogno di notte e quando sto con te mi sento triste e debole e di notte ho gli incubi”.
La sua voce era piena di terrore e di dispiacere.
“Vorrei aiutarti, Jessy, ma mi fai paura, sto male quando ci sei tu e sento come una grande forza che spinge sul mio petto, a schiacciarlo. Anche Yri lo avverte ed è per questo che non vuole più stare con te. Tu non gli piaci più”.

Sono uscita dalla stanza e sono andata alla ricerca di Jin fino a trovarlo.

“Tu provi qualcosa quando sei in mia compagnia?”
“No. Ma capisco lo stato d’animo di Mimy”
“Perché allora non me lo hai detto tu, visto che lei si sente male se ci sto io?”
“Perché doveva dirti qualcos’altro, non solo i motivi delle sue reazioni”.

Caro diario, sono così tornata in camera di Jin e Mimy era lì che ancora mi aspettava.
“Cos’è successo oggi a scuola?”

“Ho sentito una voce che mi diceva che io sarei stata la sua prima vittima, perché sono una stupida figlia di mori”

“Di Mori…”

“E io le dicevo: guarda che i miei genitori sono tutti bianchi. Quella ha riso e ha detto: sei proprio stupida”
“Mori è una divinità, Mimy. E alla voce non piace quella divinità”
“Neanche a te”.

23 Jab. a.n.

Caro diario,
continuo a rileggere il dialogo che ho avuto coi miei fratelli e ogni volta finisco di avere più dubbi di prima. Nonostante tutto non posso fermare la lettura… Anche perché le pagine che seguono sono diverse dalle solite.

Ero andata al mercato, dal momento che mi occorreva del materiale per Pestilenza e per caso passai per le bacheche di queste terre. Sulle comunicazioni riguardanti le Terre Esterne vi era un emendamento duro, firmato dal nuovo Signore della Torre Nera, Catergim, e dalla sua Consorte Eilin. Più o meno citava così:

Il Signore della Torre Nera,
Visti gli ultimi accadimenti
,
Vista la brutalità e la bestialità della Legione Oscura, priva di un degno Comandante,

Vista la fuga del Comandante stesso della Legione in seguito a ingiurie dirette alla sua stessa persona e a quelle della sua consorte,
Dichiara aperta la caccia per tutti gli abitanti delle Terre Esterne

Del Figlio della Luna Vence, ex Comandante della Legione.
Sia portato vivo o morto al cospetto dei Signori della Torre.
Se tale scritto vien prima letto dall’interessato, che rifugga in altri territori prima di esser trovato poiché da queste terre è da oggi Esiliato.

Ho dovuto rileggere più volte prima di accertarmi che si trattasse davvero di Vence. Del MIO Vence.
Poi, ho sentito un respiro pesante dietro di me e nello stesso momento lo scritto fu scurito da un’ombra. Non feci in tempo a voltarmi che lo scritto venne artigliato via e chi aveva compiuto il gesto era sparito in un attimo.
Quando feci ritorno al tempio chiesi della Figlia di Morn, senza successo. Trovai Inuith. Le raccontai ciò che avevo veduto.

“È uno spirito selvaggio, non sarà difficile per lui cavarsela”, mi rispose.

“Ma se era stato eletto da Morn come comandante del suo braccio in questo mondo, come ha potuto Catergim emanare un tale scritto?”

“Hirm… I Figli di Morn, la sua Stirpe viene eletta da Lui stesso. Ne hai avuta la prova ben più di una volta. Per il Braccio, è la Figlia di Morn che dice chi il Sommo ha deciso di elevare al comando del Braccio”

“Allora sullo scritto doveva esserci il nome della nostra guida, non del Signore della Torre Nera!”
“Hirm, non spingerti a comprendere faccende che vanno al di fuori della comprensione mortale”, mi ammonì.
“Vence ha litigato con Catergim, lo diceva la sua dichiarazione: per ingiurie alla sua persona”
“Vence ha sbagliato”
“Brutalità e bestialità della legione priva di comando, citava anche. Non ha senso! Sono sempre stati così!”

“Hirm!”, mi richiamò Inuith completamente spazientita. “Dimenticalo, non lo vedrai più. Mai più”.

In camera mia, Pestilenza mi attendeva con un messaggio legato alla zampa.

“Addio, bambolina”, diceva il biglietto senza firma. Ma io sapevo di chi era. Aveva l’odore della selvaticità, il suo odore.
Rilessi”Addio, bambolina”… Addio, Vence.

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